domenica 6 luglio 2008

PRODUCT PLACEMENT: un'Angelina Jolie al dente :)





bella lì...
stamattina, intento come non mai a surfare per il web senza meta alcuna sono andato a cercarmi un pò di trailer cinematografici da vedere..così, solo per farmi un'idea di cosa passa al cinema in questo periodo in cui la gente normale è in vacanza...su comingsoon ho trovato un paio di trailer niente male...tra i tanti ho buttato un occhio anche all'ultimo film della semprepiùtatuata semprepiùfemmefatale Angelina Jolie...un film tutto azione, sparatorie ed esplosioni...insomma uno di quei film che si preannuncia una boiata pazzesca ma che piacciono un casino ai teenager americani con il berretto da baseball al contrario...ciò nonostante nel trailer ho trovato un bell'esempio di product placement del nostro prodotto nazionale per antonomasia...cliccate il tasto play del video qui linkato e fermate a 2:44 ...vi sentirete immediatamente a casa...anche in mezzo ad un drugstore flagellato dalle pistole fumanti della supersexy Angelina...a presto :)

venerdì 27 giugno 2008

Google se ne frega...


oggi pomeriggio avevo appena iniziato a leggere un interessante articolo scovato su Repubblica on line dal titolo Troppe nozioni, pochi pensieri
"Google ci fa diventare più stupidi"
.
Arrivato a metà pagina ho avuto però un'interessante incontro che mi ha fatto abbastanza sorridere...lo vedete in testa all'articolo...come dire che gli automatismi di pianificazione pubblicitaria degli uomini di Google non si curano del contesto in cui il loro brand viene citato...come diceva Madonna: bene o male l'importante è che se ne parli...e il motore di Mountain view sembra aver preso la lezione alla lettera..effetti paradossali inclusi ;)

martedì 25 dicembre 2007

Quando nasce il Bambinello


Bella lì...anche quest'anno ci siamo nuovamente...il 25 è arrivato e ancora una volta siamo tutti a tavola a ingozzarci di cibi ipercalorici che appesantiranno le nostre chiappe di lipidi e gonfieranno le nostre fronti di simpatici brufoli e stelle comete di punti neri...benebene...il nostro comune amico Jesus ha valicato i 2007 anni e ne siamo come sempre tutti mmmoooolllllttttooooo contenti...festeggiamo uniti con i metodi più originali qui in Italia...ci sono bimbe di 5 anni che dalla gioia si buttano dal balcone...e padri che per non essere da meno fanno saltare in aria lo stabile...falegnami che annebbiati dallo spumante traccanato si confondono e usano i loro arnesi di lavoro su carne umana anzichè su tavole di compensato...e padri di famiglia che per mostrare a moglie, figlio e cognato il loro nuovo acquisto natalizio decidono di fare della propria casa un poligono di tiro...ma con oggetti in movimento...niente male finora...e siamo solo alle due del pomeriggio...chissà come potremmo festeggiare ancora meglio prima della fine della mezzanotte...per non essere da meno ho deciso di festeggiare il natale a letto...alternandomi in letture natalizie spensierate...Dylan Dog, Il Venerdì di Repubblica e Manituana...insomma Buon Natale a Tutti e Tanti auguri Gesù Cristo!!!

P.S. Godetevi il Video...dedicato a tutti i commessi e le commesse sottoposti/e a stress da paranoia da ultimo regalo di Natale... :)



sabato 8 dicembre 2007

THE DOLLAR BEFORE THE PEOPLE!

Premessa:
Non sono un sindacalista nè un aspirante politico.
Premessa numero due:
Non sono un operaio e non ho mai lavorato in fabbrica.
Premessa numero tre:
Sono un privilegiato e ne sono consapevole ma questo non significa che un giorno in fabbrica potrei finirci anch'io.

Fatte queste debite considerazioni per evitare di parlare a sproposito mi sembra doveroso esprimere il mio più profondo disgusto nei confronti di una tragedia che si poteva facilmente evitare se solo la simpatica multinazionale che li aveva assunti avesse destinato più fondi verso le misure di sicurezza anziché lucrare sulla vita dei poveracci per ingrassare il proprio capitale.
Siamo davvero all'aberrazione del capitalismo dove la vita di chi lavora e si smazza anche 18 ore filate in acciaeria vale meno del denaro necessario per rendere il luogo di lavoro un posto quantomeno sicuro. Non dico a misura d'uomo...quella è ormai una velleità a cui credono in pochi, ma quantomeno sicuro.
Mi girano nella testa parole assurde: ustionato vivo, padre di famiglia,26 anni...e mentre questi concetti prendono forma nella mia testa mi sale lo schfo verso un sistema di schiavitù legalizzata...e mi girano i coglioni
"è il progresso baby!"
" Progresso un cazzo..." il progresso etimologicamente presuppopne un miglioramento ma qua di miglioramento non c'è proprio niente...chi si occuparà adesso delle famiglie di quegli uomini? chi spiegherà ai loro figli che loro padre è morto carbonizzato vivo...e per cosa poi???per dei cazzo di turni di straordinario che l'azienda obbligava a fare...in condizioni di assolutà precarietà e insicurezza...lo dico a scanso di equivoci e per non cadere nell'ipocrisia più assoluta tipo politici dal viso contrito che puntuali ripetono che prenderanno le giuste contromisure...non sono mai stato in fabbrica...ho fatto altri lavori...alcuni di fatica ma mai niente che presupponesse condizioni di lavoro che metterssero a repentaglio la vita...ma questo non mi esime dal provare un senso di disgusto assoluto nei confronti di chi lucra sulla vita di chi invece per vivere è costretto a sottostare a delle condizioni di lavoro incivili...sembra di essere tornati ai tempi della rivoluzione industriale dell'ottocento...tutto quello che è successo ThyssenKrupp di Torino non solo non ha senso ma non deve mai più ripetersi!!!
Un ricordo per Bruno Santino (26 anni), Antonio Schiavone (36 anni e tre figli), Roberto Scola (33 anni),Angelo Laurino (43 anni).

PEACE!

sabato 10 novembre 2007

IAB Forum 2.0.0.7


Mi accingo finalmente a buttare giù due righe per provare a riassumere brevemente la mia partecipazione alle due giornate trascorse allo IAB forum 2007. Prima considerazione di natura tecnica: l'organizzazione dell'evento era strepitosa. Tutto curato e organizzato nei minimi dettagli.
Dopo la registrazione di rito acchiappo il mio badge plastificato e sono pronto a cominciare. Nell'area stand incontro Nicola Tanzini, managing director di Intarget, il quale gentilmente mi omaggia di un taccuino che riempirò di appunti e indirizzi di blog fino a farmi venire il gomito del tennista.
Alle dieci meno venti si comincia. A Mauro Lupi l'onore di aprire il congresso e di introdurre sul Palco Layla Pavone, direttore di IAB Italia che, dopo una breve ma significativa introduzione("Internet è il sesto potere!"), passa la palla a Marco Montemagno, e qui comincia il delirio. Luci spente. Schermi giganti accesi e, sull'immagine del globo terrestre parte il monologo finale di Neo in Matrix. Non appena riconosco l'incipit del discorso dell'eletto il mio primo pensiero è:" Magari anche meno!", ma dopo l'intervento di Marco finirò col ricredermi. L'entusiasmo di quest'uomo è trascinante. Entra in scena e comincia un monologo mirato ad abbattere tutti i luoghi comuni che circondano il mondo di internet. Ogni sua affermazione è supportata da una sequela di diapositive che aumentano la verve comica e paradossale dei discorsi che l'uomo medio (Bruno Vespa docet!) attribuisce ad Internet. Il web è per depravati, il web è un luogo pericoloso, il web porta all'isolamento. la conclusione di Marco è quanto di più equilibrata e corretta ci sia.
Il web è un'espressione della società contemporanea
E, come la società che rappresenta, anche questo Media innovativo ha i suoi ovvi difetti, ma anche i suoi ovvi pregi. Spetta soltanto a chi lo usa migliorarlo. Insomma il dibattito tra apocalittici e integrati, dopo l'intervento di Marco è sicuramente tutto a favore degli integrati che, sospinti dall'entusiasmo si producono (me compreso) in una standing ovation per il web. Dopo Marco è il turno di un altro peso da novanta. Mr. David Weinberger sale sul palco e la platea si zittisce. L'approccio di quest'uomo al mondo del web è quanto di più liberale e deontolgicamente corretto ci possa essere. Esordisce con una serie di frasi che colpiscono allo stomaco tuti coloro che pensano che col web ci si possa arricchire puntando sull'ingenuità del consumatore. Spiacenti cari manager ma stavolta, nel secondo tempo del web, il paradigma si inverte. Il target, il bersaglio che volete bombardare di fake and unreliable adverting diventa l'information hunter che, in un'ottica di collaborazione continua con i suoi pari, viaggia alla caccia di chi predica bene ma poi razzola male. Così, alla fine della messa Mr. Weiberger elargisce i suoi comandamenti:
  • Get right with costumers!
  • No control and no managers for internet
  • Marketing cannot be a war with costumers
  • People are not targets to bomb
  • People talk each other because the conversation is a pleasure
  • People believe what other people say because they trust each other while they do not trust advertising
Tutto questo condito e infarcito da esempi di vita vissuta direttamente da Mr Weinberger che, con la sua spontaneità e la sua limpida verve ha conquistato tutta la platea. Applausi!