sabato 7 novembre 2009

IAB 2009. Considerazioni per evitare di finire su Punk'd

Punk'd Brand
Ok, lo IAB 2009 si è concluso da pochi giorni.
Siamo ancora tutti eccitati per quanto è stato detto e visto.
Il web in Italia sta crescendo, nonostante il governo.
Gli investimenti evidenziano un trend in crescita, seppur lontano dai livelli del mercato inglese.

Si è parlato di Search Engine Marketing e di Social Media Marketing.
Si è dato per morto il SEO inteso come attività di ottimizzazione autoreferenziale.
Il SEO è morto

Abbiamo ascoltato quartetti d'archi suonare Mozart e parlato di strategie che guidano professionalità di alto livello.

Con grande entusiasmo ci siamo messi in coda davanti all'entrata del workshop su Facebook.

E con altrettanto grande scoramento abbiamo dovuto abbandonare l'entrata quando abbiamo capito che la sala sarebbe rimasta gremita in ogni ordine di posti.

Insomma personalmente ho vissuto un pomeriggio elettrizzante. Visto vecchi colleghi. Incontrato nuovi partner.
Il tutto ovviamente immerso in quel grande circo animato da procaci ragazze immagine, ballerini di break dance memori di Michael Jackson e biscotti della fortuna che mi ammonivano a non sottovalutare l'importanza delle keyword negative.
In mezzo a tutto questo effluvio di colori e luci, sopraffatto da un ovewhelming informativo, non potevo che riordinare i pensieri solo a distanza di alcuni giorni.
Come sempre accade, dopo una bella festa rimane sempre un pò di turbamento, di opaca nostalgia che fatica a scivolarci via di dosso. Così per tirami su il morale ho ripescato un articolo che può essere un utile spunto di riflessione per tutti noi, professionisti della web comunicazione che talvolta, sopraffatti dall'adrenalinico entusiasmo che ci guida, dimentichiamo alcuni fondamenti del world wide web e dei suoi risvolti più social.

Questo è quanto è accaduto ad alcuni big brand menzionati nell'articolo di seguito.
Non è un caso che il titolo di tale articolo faccia riferimento a Punk'd nome di una fortuna trasmissione di MTV condotta da quel gran furbone di Aston Kutcher che, oltre ad essere il baby marito di Miss Demi Moore è anche un amante della killer application del momento.

Enjoy! E al prossimo IAB :)

giovedì 29 ottobre 2009

Basic of Social Media ROI


ENJOY! :)

sabato 17 ottobre 2009

Il piacere di guidare BMW...anche su Facebook

BMW_Italia_on_Facebook
Da ieri mattina il brand automotive più prestigioso al mondo è sbarcato sul social network più famoso al mondo. BMW Auto Italiaè su Facebook.
La pagina di profilo pubblico risponde ad esigenze di brand equity e di lead generation.

Dalle varie sezioni del profilo è possibile iscriversi ai numerosi eventi che contraddistinguono il mondo del brand tedesco.
BMW_Italia_on_Facebook

La tab dedicata a BMW X1 è invece il collettore degli eventi che gravitano attorno al mondo del nuovo suv BMW X1. Dalla partnership con Burton al concorso X1 Confidential realizzato in collaborazione con radio Deejay.

La tab Speciale M offre agli amanti delle versioni M la possibilità di accendere la propria voglia di guida sportiva in occasione dei prossimi M Performance Days che si terranno a Misano il prossimo 5 e 6 Novembre e dove glia ppassionati BMW potranno provare in anteprima le nuove X5 e X6.

Insomma, da un paio di giorni il piacere di guidare corre anche su Facebook.
Cosa aspettate a diventare fan di BMW?

mercoledì 30 settembre 2009

BJ Fogg @ Meet the Media Guru


Solo una segnalazione sul post di una nuova amica che ci parla dell'intervento di BJ Fogg al Meet the media guru svoltosi venerdì 25 settembre presso la mediateca di Santa Teresa.
Parole illuminanti quelle del guru di Stanford! Per maggiori approfondimenti potete visitare il blog di Creative Four e godervi la foto del post che ho scattato con il cellulare.

have fun :)

lunedì 31 agosto 2009

ANALISI PSICOLOGICA DI UN CINGUETTIO


Tra i molti tool che si pongono come obiettivo l'analisi statistica di un account Twitter, spicca TweetPsych.
Questo interessante tool, ancora nella fase beta, attraverso un'analisi testuale dei nostri cinguetti, restituisce una schermata che riassume il contenuto cognitivo dei nostri aggiornamenti.
Come vedete dall'immagine qui sotto, Tweetpsych, seppure ancora in una fase sperimentale, ci prende parecchio.


In effetti, personalemte tendo ad utilizzare il mio account Twitter per motivi di lavoro, per promuovere link, condividere riflessioni con stimati colleghi e per accumulare informazioni sul mondo del marketing digitale e del social marketing.

Oltre al risultato fornito, TweetPsych ci segnala un gruppo di potenziali utenti che cinguettano abitualmente di argomenti simili ai miei.


Se questi risultati non vi bastassero potreste voler avera un'analisi psicologica degli argomenti che trattate nel vostro blog.


Sarà sufficiente utilizzare il servizio TweetPsych Site Profiler per ottenere una breve scheda riassuntiva.


Come si evince da quest'ultima immagine i post di questo blog utilizzano prevalentemente verbi al tempo presente e, dal momento che tendo a scrivere di argomenti che riguardano il mio percorso professionale, gli articoli presentano un discreto grado di autoreferenzialità.
Che sia un consiglio ad allargare lo spettro dei miei articoli a nuove e più altruistiche tematiche?
Cercherò di fare tesoro dei suggerimenti del mio psicologo digitale.
E voi, non siete un pò curiosi di essere psicoanalizzati? :)